lunedì 18 luglio 2016

GLI ULTIMI DELLA FILA

La Rai ha mandato in onda,  in un orario da "ultimi della fila", un servizio che mostra uno spaccato della condizione di abbandono istituzionale delle persone non autosufficienti in Italia, e dei loro familiari. Le immagini che vengono mostrate sono molto crude ma necessarie per andare dritti al cuore dei problemi che vengono affrontati.
La battaglia sull'Isee viene raccontata direttamente dal Prof. Sorrentino ed il suo contributo in questo servizio lo rende talmente unico che vale la pena guardarlo fino in fondo. 


mercoledì 8 giugno 2016

Ma l'ANCI da che parte sta??

Ieri ad Aria Pulita si è parlato nuovamente di ISEE. 

Ascoltare la posizione della rappresentante dell' ‪ANCI, allineata in maniera totalmente acritica senza rendersi conto che proprio gli Enti Locali, insieme alle persone con disabilità‬, sono stati immolati , come  vittime sacrificali, dagli errori del  ‪Governo‬ ‪Renzi‬, ci ha lasciato sbigottiti.  
Com'è possibile, infatti, non comprendere che anche questo frettoloso e nuovamente vessante Decreto  è nato per far sgusciare agevolmente l'attuale Governo da un evidente e lesiva responsabilità che....passerà alla storia?
In controtendenza rispetto agli altri Paesi occidentali dove, per non far collassare lo stato sociale, si creano sostegni di ogni sorta, in Italia la parola d'ordine è: "bastoniamo soprattutto chi non può difendersi!"

Il confronto è stato comunque molto istruttivo, soprattutto per le puntuali e complete informazioni che ha dato la Presidente del Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili Maria Simona Bellini:



lunedì 30 maggio 2016

Isee: la battaglia continua all'ONU

Il provvedimento è stato approvato in fretta, senza avere il profilo d'urgenza. 
Infatti ricordiamo che le sentenze dei tribunali amministrativi sono autoapplicative quindi l'Inps, come stava più o meno già facendo, poteva recepirle senza la necessità di un decreto. 
Inoltre la modalità con cui è stato approvato l'emendamento, celandolo in una legge che nulla aveva che fare con la materia – evidentemente per bloccare il confronto politico - è quanto di più antidemocratico ed incivile si potesse realizzare a chiusura di una battaglia che aveva, invece, confermato una serie di gravi vessazioni da parte di questo governo nei confronti di una categoria di cittadini già particolarmente compromessa. 
Il Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili, tra i promotori del ricorso Isee, intanto attende il pronunciamento della Commissione Onu per la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità su un ricorso presentato nel febbraio scorso nel quale ha denunciato il comportamento gravemente vessante del Governo Italiano verso i familiari delle persone con disabilità. 
Nel ricorso è stato inserito, quale aspetto particolarmente emblematico, proprio la vicenda dell'Isee . 
Non abbiamo alcuna intenzione di arrenderci e promuoveremo, anche a livello nazionale iniziative giuridiche e quanto altro necessario per il rispetto della nostra Costituzione e dei trattati internazionali elaborati proprio a tutela dei cittadini più fragili.

Si parla di Isee e del nostro ricorso anche a L'aria che tira





mercoledì 11 maggio 2016

L'ARROGANZA DEL POTERE: IL GOVERNO PONE LA FIDUCIA SULL'EMENDAMENTO ISEE



Questa la lettera appena partita per tutti i ‪Senatori‬ della Repubblica che oggi, 11 Maggio 2016, stanno facendo passare sotto silenzio nell'Aula del ‪Senato‬ la modifica del nuovo ‪ISEE‬ che penalizza fortemente e ancora una volta le persone e le famiglie con disabilità
Nessuno degli intervenuti finora ha affrontato nemmeno marginalmente l'argomento. 
La seduta riprenderà alle 16,30 (per seguire la diretta dall'Aula cliccare sul link)
Inoltre l'assordante silenzio fa ancora una volta pensare a due possibili cause: incompetenza e malafede
Malafede che il Governo, ponendo la fiducia sul provvedimento, sta invece palesando con sempre maggiore arroganza!!!

"A TUTTI I SENATORI

Vi scriviamo per denunciare lo scandaloso silenzio che sta accompagnando la conversione del DL 42/2016 - Disposizioni urgenti in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca – per la parte riguardante l’emendamento che ha modificato in Commissione 7, nonostante l’estraneità della materia del provvedimento in esame (procedura anticostituzionale ai sensi dell’art. 77, 2 comma, della Costituzione), il nuovo ISEE dichiarato illegittimo con la Sentenza 842/2016 del Consiglio di Stato nella parte riguardante le persone e le famiglie con disabilità. Trattandosi di materia particolarmente delicata e che coinvolge una parte importante – e fragile - della popolazione, riteniamo che non possiate sottrarvi alla denuncia di azioni che in modo subdolo si sta tentando di celare in provvedimenti che nulla hanno che vedere con la disabilità.

Infatti, invece di recepire la sentenza succitata la norma in esame non perde l’occasione per sferrare un nuovo e gravissimo colpo contro le persone con disabilità e le loro famiglie, persecuzione che ormai dura da troppo tempo e perpetrata da questo Governo come mai prima da nessun altro."


giovedì 5 maggio 2016

IL GOVERNO RENZI TENTA UN NUOVO COLPO DI MANO - Prosegue la persecuzione contro le persone e le famiglie con disabilità



Prosegue la persecuzione contro le persone e le famiglie con disabilità


Il 5 Aprile 2016 presso la VII Commissione del Senato - Istruzione Pubblica e Beni Culturali – è iniziata la discussione della legge di conversione del DL 42/2016 recante disposizioni urgenti in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca
Durante la seduta del 3 Maggio è improvvisamente apparso un oscuro emendamento governativo – i cui subemendamenti avevano un termine di pochissime ore per essere presentati – enigmaticamente estraneo al provvedimento in esame. 
Ma nessun Senatore sembra essersene accorto nonostante si volesse inspiegabilmente arrivare al voto in brevissimo tempo.
Si tratta infatti di un emendamento volto alle modifiche al nuovo ISEE, prescritte dalla sentenza del TAR e confermate dal Consiglio di Stato, che indubbiamente avrebbe richiesto un provvedimento specifico. 
La strategia è stata invece quella di occultare accuratamente tali modifiche, peggiorative e non in linea con quanto prescritto dai tribunali amministrativi, in un decreto che nulla aveva a che fare con il tema trattato, probabilmente per pilotare una votazione favorevole ad insaputa dei Senatori della Commissione. 
Tale omertosa prassi  è stata già dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale in quanto viola l'art.77, comma 2, della Costituzione Italiana. 
L’emendamento peraltro trasgredisce, stravolgendola, anche la sentenza del Tar 2549/2015 e quella definitiva del Consiglio di Stato 842/2016 che impone l’eliminazione di alcuni aspetti discriminatori delle franchigie rivolte alle persone con disabilità. 
Con questo emendamento queste verrebbero invece del tutto cancellate e sostituite con una scala di equivalenza, per il computo del reddito ISEE, pari a 0,5 ma uguale per ogni condizione di disabilità, elemento che cancella di fatto uno dei pochissimi aspetti positivi inseriti nella riforma dell’ISEE ossia la possibilità di parametrare lo strumento sul diverso grado di disabilità, da quella media alla non autosufficienza. E favorendo peraltro i redditi più alti.
Ricordiamo inoltre che le sentenze dei tribunali amministrativi sono autoapplicative. 
Infatti gli atti amministrativi, come il DPCM 159 del 5 Dicembre 2013 che ha riformato l’ISEE, non essendo leggi primarie sono riformabili direttamente dalla giustizia amministrativa come di fatto è avvenuto e quindi chi non le rispetta sta commettendo un reato.  
Dal Governo agli Enti Locali dall’INPS ai CAF che non le applicano, sono quindi tutti complici di abusi contro le persone e le famiglie con disabilità.
Ma non è finita. 
Nell’emendamento sono inoltre inclusi altri aspetti estremamente dannosi tra i quali l'impossibilità per gli utenti con disabilità di vedere corretti gli illeciti pregressi, come se nulla fosse accaduto, oltre alla volontà di scaricare completamente sugli Enti Locali la spesa provocata dagli errori imperdonabili di questo Governo, commessi e reiterati nel corso degli ultimi tre anni. 

Le famiglie non intendono fermarsi. 

Hanno sconfitto questo Governo dispotico  nei Tribunali e attraverso la corretta applicazione delle leggi italiane e, se necessario, lo faranno ancora fino a che le istituzioni del paese non si rivolgeranno al mondo della disabilità per dare sostegno e risposte concrete, come accade in tutti i paesi civili, e non per fare cassa proprio sui più fragili!


lunedì 18 aprile 2016

ORA E’ CERTEZZA! L’ISEE ILLECITO VIENE MODIFICATO DALL’INPS SE CONTESTATO

L’INPS HA CORRETTO LA DSU ELIMINANDO LE INDENNITA’ ED APPLICANDO CORRETTAMENTE LE FRANCHIGIE. 
In seguito alle richieste di rideterminazione dell'Isee con messa in mora, che in molti hanno inviato all'INPS, l'Istituto ha risposto – abbiamo più di una comunicazione proveniente da territori diversi e a firma di diversi dirigenti ma con lo stesso identico testo - che è possibile correggere l'ISEE applicando la Sentenza del Consiglio di Stato che lo ha reso illegittimo. 

Comunica infatti l'INPS che:



L’immagine allegata a questa nota riproduce solo le parti più importanti della lettera inviata dall’INPS

Sotto il profilo pratico e procedurale, onde evitare la perdita di opportunità, si fa presente che l'attestazione ISEE rilasciata dall'INPS può essere contestata per far rilevare le inesattezze riscontrate nei dati relativi ai trattamenti acquisiti dagli archivi dell'INPS.”
“Occorre, in sostanza presentare tramite CAF il Modulo integrativo FC.3 (che sembra corrispondere alla contestazione online), compilando il Quadro nelle sezioni I e III per chiederne la rettifica, autodichiarando in tal modo esclusivamente gli eventuali trattamenti diversi da quelli percepiti in ragione della condizione di disabilità che continuano a rilevare anche dopo le sentenze del Consiglio di Stato (v.art.11, comma 7 del D.P.C.M. Citato ed art.3 del decreto interministeriale 7 novembre 2014). A tal proposito, si veda anche quanto riportato nelle istruzioni per la compilazione della DSU, parte 4, paragrafo 1.”

Per chi vorrà rivolgersi ad un CAF consigliamo di portare con sé copia di questa lettera chiedendo l’applicazione della contestazione indicata.

Per semplificare riportiamo passo passo anche le azioni da praticare online sul sito dell'INPS, per coloro che avessero richiesto l’ISEE tramite tale mezzo:

- Andare sul sito dell'INPS www.inps.it
- Cliccare, nella sezione "servizi online", su "accedi ai servizi"
- Nel menu di sinistra cliccare su "servizi per il cittadino"
- inserire il codice fiscale ed il PIN della persona interessata
- Cliccare - cercandolo nell'elenco principale - su "ISEE 2015"
- Nella sezione "gestione" cliccare su "apri il fascicolo"
- Nella sezione "ricerca il fascicolo" cliccare su "apri il fascicolo"
- Nella sezione "azioni" cliccate sul simbolino blu con la chiave inglese e quindi su "contestazione"
- Correggete le cifre che volete contestare (mettendo a 0 le indennità)
- Nel menu a sinistra andate su "sottoscrizione" e nelle note inserite che avete detratto le indennità e che richiedete - nel caso di disabili maggiorenni - l'applicazione delle franchigie massime 
(per suggerimenti vedi foto)
- Confermate e salvate la ricevuta




giovedì 31 marzo 2016

Dibattito con il Governo sull'Isee



Stamattina lo Studio Legale del Prof. Sorrentino ha notificato al Governo e all’INPS la Sentenza n. 842-16 del Consiglio di Stato, per arrivare nei tempi di legge al ricorso di giudizio per ottemperanza della stessa Sentenza
Anche a livello istituzionale siamo riusciti a sollevare e mantenere alta l’attenzione tanto che da parte di numerosi Parlamentari è stata promossa la presentazione alla Camera dei Deputati di Mozioni volte ad impegnare il Governo all'immediato rispetto delle indicazioni della Magistratura. 
Il Governo ha risposto attraverso il Sottosegretario al Welfare, Franca Biondelli, discutendo – in modo estremamente fazioso - le varie Mozioni ed imponendo al suo parere favorevole le proprie condizioni. 
Difatti CHIUNQUE abbia inserito nella propria Mozione un termine per il rispetto della Sentenza del Consiglio di Stato, si è visto riformulare dal Governo la stessa Mozione con l'esclusione di qualsiasi scadenza. 
Questo chiarisce in termini inequivocabili che il Governo intende continuare a prendere tempo e a far cassa sulle persone e famiglie con disabilità ma noi non intendiamo permetterglielo! 
Un altro aspetto di estrema gravità è stata la riformulazione di TUTTE le Mozioni che prevedevano la possibilità di attivare procedure per i risarcimenti. 
Ultimo aspetto, ma non per importanza, è stata la riformulazione di TUTTE le Mozioni che chiedevano l'ascolto diretto delle famiglie interessate al provvedimento. 
Le riformulazioni hanno previsto, invece, il confronto NUOVAMENTE ED ESCLUSIVAMENTE, con le stesse Associazioni pseudo-indipendenti che con il Governo questa iniquità hanno costruito E PRODOTTO!
Ricordiamo che blindare il confronto con gli stessi – ED ILLEGITTIMI – interlocutori, evidenzia l'assoluta mancanza di volontà del Governo di confrontarsi con i VERI portatori d'interessi e che tale atteggiamento è già all'attenzione della Comitato ONU, al quale abbiamo presentato uno specifico ricorso, che individua proprio nell'illegittimità della controparte l’illegalità di quanto il confronto potrebbe produrre in quanto controparte priva di quei requisiti di autonomia ed indipendenza espressamente prescritti dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. 
Nel ricordare che è possibile visionare l'intero dibattito sul sito webtv.camera.it del 31.03.2016 dalle ore 12:55:07 in poi, sono stati scelti gli interventi più significativi.



Intervento del Governo 
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intervento On. Binetti (NCD-UDC)
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Intervento on. Nicchi (Sinistra Italiana-SEL)
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intervento on. Di Vita (Movimento 5 Stelle)
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